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Strage di Secondigliano, grave uno dei sei feriti

Si tratta di un agente della municipale, Vincenzo Cinque. Le vittime sono due familiari del pluriomicida, un tenente della municipale loro vicino di casa ed un passante

La folla scappa (foto N.Clemente)

Sono sei le persone ferite a causa del raptus di Giulio Murolo, il 48enne infermiere del Cardarelli che ha sparato dal suo balcone in via Napoli a Capodimonte nel quartiere Secondigliano.

Purtroppo uno di essi, l'agente della polizia municipale Vincenzo Cinque, è ricoverato in gravi condizioni. Gli altri feriti sono due poliziotti, Cristoforo Cozzolino e Umberto De Falco, due carabinieri e un passante.

Quattro invece le vittime: due familiari del pluriomicida, suo fratello Luigi Murolo e la moglie di Luigi Concetta, il tenente della municipale Francesco Bruner di 45 anni (loro vicino di casa), infine un passante, il 56enne Luigi Cantone, morto all'interno di un furgone dei carabinieri mentre i militari provavano a rianimarlo.

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