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Arresto Mallo, le madri dei camorristi: "Stanno facendo tarantelle grosse"

Il 26enne arrestato ha lasciato numerose tracce della sua guerra ai Lo Russo sui social network. Nelle intercettazioni, tutte le paure delle mamme dei baby-camorristi

Walter Mallo

Boss su Facebook, oltre che nella realtà. Il 26enne Walter Mallo, arrestato ieri insieme a due suoi uomini fidati, non nascondeva la sua guerra coi Lo Russo, anzi usava il social network per spiegarsi.

CAMORRA SOCIAL - Molti i riferimenti alla camorra. "Siamo in un’era nella quale gli interessi prevaricano i sentimenti – scriveva – gente che si reputa onorata e lega in stretto contatto con gente disoronata...noi sempre a testa alta". "Vengo dalla vecchia guardia quella fatta da uomini con valori nascosti – il contenuto di un altro post – la loro umiltà mi è stata trasmessa e la porterò avanti sempre...il sangue onorato vincerà". E sotto commenti con armi e bombe. In una chat, Mallo prende in giro le donne dei Lo Russo al festival di Sanremo: "Un altro infame pentito – dice a proposito di Mario Lo Russo – e poi se ne vanno a Sanremo".

Singolare coincidenza degli ultimi tempi: Walter Mallo aveva stretto amicizia con Luca Ciotola, il pregiudicato ucciso a Fuorigrotta proprio ieri, mentre era ai domiciliari.

LE MADRI DEI GIOVANI CAMORRISTI - Sulla guerra del rione Don Guanella coi cosiddetti "Capitoni", si sono espresse, intercettate, anche tre madri dei giovani camorristi. Si chiedono cosa sia loro successo dopo un blitz, chi sia l'autore dell'ultimo agguato. Si chiedono se è meglio che i loro figli vengano arrestati – così non corrono il rischio di farsi ammazzare – o se tornino liberi.

"Stanno facendo proprio tarantelle grosse, guai grossi... sparano quaggiù... - dice una delle mamme - una bambina di quattro anni stavano colpendo, ma che stiamo scherzando? Manco fosse uscito pazzo, ma chi ne ha idea delle stupidaggini che fanno questi qua...". "Stanno facendo la guerra, prima della pace – dice un'altra – stanno correndo troppo".
Anche la madre di Mallo: "Andate, andate a fare le banche, che prendete quei tre o quattro anni di carcere, ma tu vai contro a sti...a gente che sta qui da cinquant’anni". Come dire: meglio le rapine che questa guerra.

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LA GUERRA - La strategia dei Mallo, secondo le indagini, era sparare nelle piazze di spaccio del Don Guanella e "rovinare" i Lo Russo. Carlo Lo Russo commenta così: "Quello che stava insieme ai Vastarella...sono venuti un’altra volta all’una e mezza...mo mi ha scassato il c***o sto Walter, mo vado sotto il palazzo della mamma e bum bum bum sparo venti botte".

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