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Strage di Secondigliano, l'avvocato del killer: "Continua a chiedere perdono"

Giulio Murolo è detenuto nel carcere Poggioreale sotto stretta sorveglianza, 24 ore su 24. Nell'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere

Giulio Murolo

Giulio Murolo, l'autore della strage di Secondigliano, è stato stamattina interrogato dinanzi al giudice per le indagini preliminari Maria Vittoria Foschini. L'infermiere del Cardarelli 48enne si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Come raccontato dal suo difensore Carlo Bianco, l'uomo – rinchiuso nel carcere di Poggioreale – è sotto vigilanza 24 ore su 24 soprattutto per evitare che possa compiere gesti estremi. Il suo arresto è stato convalidato: i reati lui contestati sono strage, detenzione illegale di armi da guerra e arma comune da sparo.

Murolo ha sparato dal balcone di casa sua uccidendo quattro persone e ferendone sei. Nel corso della perquisizione nel suo appartamento la polizia ha rinvenuto, nascosto sotto il letto, un fucile mitragliatore Ak 47 Kalashnikov.

L'avvocato di Murolo sottolinea che "continua a chiedere perdono" non soltanto ai familiari, ma anche ai congiunti delle vittime. Pare non ricordi bene quanto successo. "L'ho trovato peggiorato – ha ribadito il legale – continua a piangere e a chiedere scusa". Da fonti degli inquirenti, intanto, è trapelato che il killer sia "apparso lucido e ben orientato nel tempo e nello spazio".

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